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Cittadinanza per via materna Stampa E-mail
La donna italiana e la donna discendente da cittadino italiano trasmette la cittadinanza ai propri figli solo a partire dall' entrata in vigore della Costituzione italiana, cioè dal 1-1-1948.

Nel caso in cui la donna italiana contraeva matrimonio con cittadino straniero prima del 1948 perdeva automaticamente la cittadinanza italiana, e per questo non la trasmetteva ai propri figli.

La donna trasmette il diritto solo ai propri figli nati dopo questa data.

Anche nel caso in cui la donna contrae matrimonio all’ estero con cittadino straniero prima del 1948 non trasmette il diritto alla cittadinanza italiana ai propri figli.

Tuttavia la giurisprudenza italiana con la sentenza della Cassazione n. 4466 del 25 febbraio 2009 ha concesso la cittadinanza al figlio di una donna italiana sposata con cittadino straniero, nonostante la madre avesse perso la cittadinanza per aver sposato un cittadino straniero prima del 1948.

La sentenza della Cassazione n. 4466 è stata recentemente consolidata.

Come avvocato di una famiglia di brasiliani, nipoti di una cittadina italiana emigrata in Brasile, nati prima del 1948, ho vinto una causa contro il ministero degli Interni italiano: il Giudice del Tribunale di Roma in data 6.3.09, ha concesso la cittadinanza ai partecipanti al giudizio, ordinando al governo italiano di trasciverne gli atti di stato civile.

Il 29 Febbraio 2010 ho ricevuto notizia del successo di una seconda causa del nostro studio, come legali di una famiglia di cittadini colombiani discendenti dal lato materno.

Qui è possibile vedere la sentenza del Giudice del Tribunale di Roma.

Nel mese di Luglio 2010 è stata vinta una terza causa, come legali di un’ altra famiglia di cittadini colombiani.
La sentenza è gia’ stata depositata nella cancelleria del Tribunale di Roma, e sara’ disponibile nel mio sito nelle prossime settimane.
Qui è possibile vedere la comunicazione della cancelleria del Tribunale di Roma.

Vi sono quindi adesso ottime possibilita’ di riconoscimento giudiziale della cittadinanza italiana.

Non è necessario viaggiare in Italia per partecipare a questo giudizio, è sufficiente rilasciarmi una procura per la rappresentanza giudiziale.

Possono partecipare al giudizio tutti i discendenti dello stesso cittadino italiano emigrato all’ estero, che a causa della discriminazione previgente all’ entrata in vigore della Costituzione italiana non hanno il diritto alla cittadinanza.

Il riconoscimento della cittadinanza per la via materna si puo' promuovere solo avanti al Tribunale di Roma, con l' assistenza obbligatoria di un  avvocato.
Non è possibile promuovere l' istanza al consolato, e neppure presso i  Comuni italiani.

La sentenza del Tribunale di Roma del 6.3.09 dove il Giudice ha riconosciuto la cittadinanza alla famiglia dei nostri clienti.

Il certificato di cittadinanza italiana di uno dei miei clienti che hanno partecipato al giudizio

La decisione integrale della Corte di Cassazione del 25 Febbraio 2009

Riassunto della sentenza della Corte di Cassazione nella pagina della decisione.

TESTIMONIANZA DELLA FAMIGLIA CHE HA VINTO LA CAUSA CONTRO IL MINISTERO DEGLI INTERNI ITALIANO CON LA NOSTRA ASSISTENZA

Alcuni anni fa la nostra famiglia provò ad ottenere il riconoscimento della cittadinanza presso il consolato.
Sapevamo che sarebbe stato difficile, perché la nostra antenata italiana era una donna e i suoi discendenti nacquero prima del 1948, quando entrò in vigore la legge che permetteva anche alle donne di trasmettere la cittadinanza ai figli.

Tuttavia, ci decidemmo a provare, avendo sentito che alcune persone nella nostra stessa situazione c’erano riuscite.
Noi non ce la facemmo. Al consolato e ovunque ci dissero che sarebbe stato impossibile.
Fu allora che arrivammo al Dott. Luigi tramite il nostro avvocato in Brasile.

Lui analizzò i nostri documenti e disse che ci sarebbe stata qualche possibilita’, anche se avremmo dovuto fare una causa contro il Ministero degli interni italiano.
Fu una decisione difficile, perché all’epoca non vi erano tante persone che erano riuscite ad ottenere il riconoscimento in questo modo e per questo il risultato era incerto.
Noi eravamo comunque decisi a tentare in un modo o nell’altro.

Firmammo una procura al fine di poterci rappresentare avanti al tribunale Italiano.
Il processo durò 2 anni, ma ne valse la pena.

Nel marzo 2009 il giudice decise a nostro favore e qualche mese più tardi ottenemmo il certificato di cittadinanza dal comune della nostra ascendente italiana.
Successivamente fu notificato dallo stesso consolato di Londra, dove abito, al fine di potermi registrare come residente e, immediatamente dopo potei richiedere il mio passaporto proprio come qualsiasi italiano.
In poco tempo il mio passaporto arrivò per posta.

I miei genitori che vivono a São Paulo stanno per ottenere il passaporto là.
Adesso che ci sono sempre più persone che richedono il riconoscimento della cittadinanza in questo modo, la procedura è ancora più facile, poiché c’è sempre più giurisprudenza.
Poiché trattasi ancora di un caso raro e un po’ più complicato del solito, è importante che venga fatto da un avvocato estremamente competente ed esperto, come il Dr. Luigi.

Siamo molto riconoscenti e vorremmo fargli a breve una visita per conoscerlo e ringraziarlo personalmente.

Luciano, Ana Cristina e Fernando.